mercoledì 13 aprile 2011

Il ballo del tango illumina la sua vita

In quel momento di cupa disperazione, la fortuna lo soccorse, facendogli incontrare quel povero emigrante, che aveva aiutato durante la traversata sul Cleveland. Costui, commesso in una banca, lo fece assumere in qualità di aboyeur alla borsa, così Rodolfo ebbe un breve periodo di tranquillità economica e poté riassaporare il gusto della cura del corpo e degli abiti a cui, per lungo tempo, aveva dovuto rinunciare. Il suo ex protetto, divenuto ora suo benefattore, gli suggerì di sfruttare la sua abilità di danzatore per dare lezioni di ballo. Da quest’idea prese avvio la celebrità di Rodolfo Guglielmi. Di sera cominciò a frequentare i dancings ove ballò in cambio di magri compensi, ma riuscì anche a trovare degli allievi e delle danarose clienti. Si trattava di dame che arrivavano accompagnate da uomini che non sapevano ballare e cercavano un partner,che le guidasse nella pista da ballo. Una sera il maitre d’hotel di un locale notturno, che Rodolfo aveva aiutato per solidarietà di compatriota. gli comunicò che uno dei ballerini del Maxim’s si era ammalato e cercavano qualcuno che lo sostituisse provvisoriamente. Si presentò, danzò con grazia e brio tra l’ammirazione generale e venne assunto, prima per un breve periodo e poi riconfermato ripetute volte. Un giorno un’abile ballerina Joan Sawier, gli chiese di diventare suo partner e insieme formarono una coppia ammirata e insistentemente richiesta che, dalle sei di sera fino all’alba, allietava i frequentatori del Maxim’s, poi partirono per una tournèe a Philadelphia a Washinton ed altre grandi città, ovunque ben accolti e graditi. Improvvisamente la ballerina sciolse il contratto sottoscritto, poiché una donna dell’alta società, la signora De Saulles, da Rodolfo conosciuta e frequentata, aveva denunciato che il marito la tradiva con Joan Sawyer. Per ottenere il divorzio, la signora De Saulles aveva bisogno di testimonianze e Rodolfo accordò la sua, dichiarando di aver visto la danzatrice e il signor De Saulles entrare insieme in un albergo. Al termine del processo venne presentata una denuncia per ricatto ed estorsione contro Rodolfo Guglielmi che si dichiarò innocente, comunque rimase tre giorni nel Carcere The Tombs di New York e fu scarcerato in seguito al fatto che la denuncia fu ritirata, essendogli stato riconosciuto  un ruolo di secondo piano nella vicenda. Il biografo Irwing Shulman cercò a lungo il dossier N. E  4197 riguardante questo conto con la giustizia di Rodolfo, ma non riuscì a rintracciarlo, trovò solo un accenno sul New York Times. Si ritiene che i produttori dell’attore, quando egli raggiunse la notorietà, riuscirono a far sparire quel dossier, altri sostengono che fosse innocente e che solo per ingenuità si fosse cacciato in quella vicenda .Al giornalista Albert Howech, che lo intervistò al riguardo, Valentino dichiarò che era stato tre giorni in prigione per una falsa accusa, vittima di una losca manovra all’epoca in cui danzava con Joan Sawyer. Tuttavia, malgrado diversi giornalisti e biografi sostenessero la tesi della sua colpevolezza, soprattutto dopo la morte, dovrebbe far riflettere il fatto che in America era molto difficile ottenere la nazionalità se si era implicati in un caso giudiziario, anzi per uno stranie ro diventava motivo di espulsione immediata. Quando, successivamente, la signora De Saulles fu accusata di aver assassinato il marito, Valentino abbandonò New York ,per paura di essere coinvol to nella vicenda. Intanto, un’altra stella della danza, Bonnie Glass, aveva aperto a New York il ristorante “Chez Fisker” , frequentato da gente dell’alta società  e chiese di far coppia con il bel danzatore , dalla testa e dallo smoking sempre perfetti. Ballarono insieme in galà di beneficenza ed in altre particolari occasioni. Ballavano come dei e, in ogni ballo in cui si esibivano, applauditissi mi, venivano richiesti fino a 15 volte di seguito. Ma, quando Bonnie Glass decise di sposarsi e chiuse il ristorante, Rodolfo rimase senza lavoro, anche se per poco, poiché come danzatore era ormai notoriamente famoso. Intanto, nel 1914, era scoppiata la guerra in Europa e lui riteneva che l’Italia, prima o poi, vi avrebbe partecipato. Decise di seguire un corso di pilotaggio, ma fu escluso a causa della sua miopia.

Domenica Terrusi

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